


Il Museo MIdA - Sezione geo-speleo-archeologica MIdA01 Piazza G. De Marco - Pertosa
Illustra i fenomeni del carsismo e l’ambiente delle grotte, la bio-speleologia ed i ritrovamenti archeologici del sito delle Grotte dell’Angelo che rappresenta il più famoso sito palafitticolo in grotta d’Europa, già studiato da G. Patroni e da P. Carucci a cavallo fra Ottocento e Novecento.
Il percorso Geo – Speleologico multimediale, ripercorre l’evoluzione geologica legata ai fenomeni del carsismo. Il percorso inizia con un ascensore virtuale che dà la sensazione di scendere nelle viscere della terra. Le Grotte dell’Angelo a Pertosa vengono inquadrate nello schema geologico dei monti Alburni. Vengono illustrati il fenomeno carsico, le forme carsiche superficiali e quelle sotterranee, la speleo genesi, il fiume sotterraneo delle Grotte dell’Angelo e l’acquifero di Pertosa e l’Ecologia carsica.
La Biologia delle grotte, dai pipistrelli alla meno conosciuta fauna acquatica, è presentata con materiali multimediali e lenti di ingrandimento per poter osservare alcuni esemplari di animali ritrovati all’interno delle Grotte dell’Angelo.
L’esposizione speleo-archeologica presenta la funzione delle grotte nel mondo preistorico, materiali illustrativi degli insediamenti preistorici in grotta e delle attività estrattive, attrezzature speleo archeologiche e ricostruzioni di grotte in scala reale illustrative di scavi e scoperte speleo - archeologiche. Completano la collezione reperti archeologici in originale o in riproduzione provenienti dalle Grotte dell’Angelo a Pertosa, pannelli didattici, gigantografie e materiali multimediali (video-audio).
L’esposizione inquadra i reperti del sito di Pertosa nell’ambito delle tecniche e delle scoperte più importanti della speleo - archeologia, con sezioni sui metodi di ricerca, sulla storia delle ricerche speleo archeologiche a Pertosa e sulla ricostruzione delle attività in grotta con particolare riguardo all’Italia meridionale.
Durata della visita: circa 1 ora
Sezione botanica MIdA02 a 200 metri dalle grotte dell’Angelo a Pertosa
Presenta la flora naturale e la biodiversità relativa alle piante alimentari del Cilento e Vallo di Diano con collezioni di erbari, semi, legni, bulbi, fossili. E’ collocato nel MIdA02 ed affacciato sull’area umida del sito di importanza comunitaria “Fiumi Sele e Tanagro”. Il frutteto storico allestito sul terrazzo con piante vive presenta una collezione di 70 varietà arboree del territorio.
La sezione etnobotanica sulla “cerrnicchiara” o tagliamani (Ampelodesma) racconta la storia, gli usi e le proprietà di una delle principali emergenze naturalistiche del Parco del Cilento e Vallo di Diano, e mostra i prodotti artigianali che se ne ricavano, dai cesti alle corde “libani” per l’allevamento delle cozze.
Gli erbari storici permettono di consultare (su prenotazione) esemplari di Flora del Cilento e Vallo di Diano raccolti dal 1952 al 1988 dal prof. Moggi, esemplari di foraggere e specie spontanee. Erbari moderni sono presentati a tutto il pubblico in serie tassonomica.
Esempi dei principali suoli ed i materiali pedologici del Cilento e Vallo di Diano sono associati agli ambienti costieri, montani, boschivi ed agrari in un percorso che conduce “dalla roccia alla pianta” attraverso il suolo che sostiene ed ospita la vita.
Le attività ed i laboratori offerti ai visitatori ed alle scolaresche permettono di esplorare il mondo vegetale ed i suoli, dall’osservazione microscopica alla lavorazione artigianale e degustazione delle piante locali.
Durata della visita: circa 1 ora

Sapevate che nelle grotte vivono animali adattati ad un ambiente senza luce? E che le Grotte dell’Angelo sono il più importante sito archeologico d’Europa con palafitte in grotta? Conoscete le varietà locali di piante ed i loro usi? I musei MIdA vi offrono approfondimenti su questi temi con esposizioni museali, attività laboratoriali e degustazioni.
Per informazioni e prenotazioni
Fondazione MIdA - Musei Integrati dell'Ambiente
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