
Le Grotte dell'Angelo
Il lavorio incessante della natura
da 35 milioni di anni, ha creato quella che oggi è una magica esperienza
alla portata di tutti: le Grotte dell’Angelo a Pertosa. Il sito delle Grotte
dell’Angelo attrae ogni anno migliaia di visitatori che scelgono questo
luogo per diversi aspetti che vanno dall’interesse naturalistico, speleologico
a quello archeologico che ne fanno uno dei siti più importanti della penisola.
Oggi è possibile seguire ed ammirare i tragitti che si snodano per circa
3000 metri sotto l’imponente mole del massiccio degli Alburni. Il tratto
iniziale delle Grotte è invaso dalle acque del fiume Negro, un fiume proveniente
dalle più recondite profondità che offre un affascinante ed inconsueto viaggio
in barca fino a raggiungere un piccolo approdo dal quale ci si inoltra nelle
viscere della terra immersi in un silenzio magico, laddove luci ed ombre
si incontrano e si confondono in un gioco sempre nuovo, rimanendo incantati
dallo scrosciare della grande cascata naturale. L’ambiente è surreale, cunicoli,
gallerie e caverne si aprono dinanzi all’occhio del visitatore che indugia
sulle superfici circostanti scoprendo come gruppi di stalattiti e stalagmiti
si modellano di volta in volta in forme misteriose, cui spesso la fantasia
ha assegnato un nome. Immaginare soltanto il tempo che impiega una stalattite
o una stalagmite per crescere di un solo centimetro da l’idea dell’enormità
del miracolo che la natura ha compiuto e continua ancora oggi. Sono previsti
diversi percorsi, che permettono a tutti di visitare zone diverse delle
Grotte con modalità differenti a seconda del tipo di interesse godendo di
una temperatura interna costante tutto l’anno di 16°, con la serenità di
essere sempre accompagnati da personale esperto.
IMPIANTO ILLUMINOTECNICO SCENOGRAFICO AMBIENTALE
NELLE “GROTTE DELL’ANGELO” A PERTOSA
L’impianto è stato progettato e realizzato con l’obiettivo di salvaguardare l’emergenza naturalistica
delle Grotte dell’Angelo a Pertosa dall’inquinamento luminoso. L’apertura al pubblico di un sito
speleologico impone sempre di dotarlo di un impianto di illuminazione artificiale; ma la luce in presenza di un particolare microclima interno, per effetto del fenomeno della fotosintesi
clorofilliana, inevitabilmente sviluppa elementi di degrado quali muschi, licheni che condizionano
lo sviluppo naturale delle stalattiti e delle stalagmiti.
Con l’impiego di opportune tecnologie avanzate, riconosciute avanguardia sui mercati
internazionali, quali le sorgenti luminose a tecnologia LED, sistemi di regolazione del flusso
luminoso sia in intensità che in variazione cromatica, sistemi di comunicazione VoIP, il tutto
integrato da un Sistema di Gestione e Supervisione e particolari software applicativi, è stato
realizzato un impianto capace di:
- fornire particolari suggestioni luminose sul piano cromatico attraverso l’attivazione di
scenografie dinamiche, finalizzate a valorizzare e destagionalizzare l’offerta turistica:
- conseguire un notevole risparmio energetico stimato, per difetto, per oltre l’80%;
- assicurare il monitoraggio continuo h.24 dei parametri ambientali interni (Ossigeno, Ossido
di carbonio, Anidride carbonica, Ph, Temperatura, Umidità, Luce, Pressione, etc) utilizzabili
anche per la ricerca scientifica;
- garantire la sicurezza dei visitatori rendendo possibile in ogni punto della grotta la
comunicazione con l’esterno e la localizzazione dinamica dei gruppi in sala controllo.
La struttura a supporto di tutta la tecnologia implementata è costituita da una rete a fibra ottica ad
anello e da una serie di antenne locali (Access Point) per favorire la comunicazione VoIP.
Non meno importante è stato il contributo dei partner tecnologici (Philips Lighting, Cisco Systems,
ABB, Schneider Electric, Et.ts, Smartnet): grazie al loro impegno e alla loro completa disponibilità
operativa è venuta alla “luce” un'opera sicuramente unica nel suo genere, che ha entusiasmato e
coinvolto ognuno di loro in un crescendo sinergico, quasi a fare gara per ottenere il massimo
risultato possibile in termini di performance.
Si può parlare, dunque, di un sistema completamente integrato, il primo di questo genere a
livello mondiale sviluppato in un sito speleologico, che coniuga la tutela ambientale, il
risparmio energetico, la ricerca scientifica, la sicurezza dei visitatori, la comunicazione
unificata interattiva con le esigenze scenografiche da offrire al visitatore.