Informazioni Turistiche
Alla scoperta di Massa Marittima

massa-marittimaUna delle zone più ricche d’Italia dal punto di vista turistico, è senza dubbio la Maremma che, con i suoi paesaggi e le sue tradizioni, ha incantato generazioni di turisti da tutto il mondo. Tanti son i comuni che ne fanno parte e che quindi, per essere visitati, richiedono un determinato numero di giorni così da costringere il visitatore prendere magari un hotel Massa Marittima. Quest’ultimo è un comune di appena 8.000 abitanti nella provincia di Grosseto.

Sebbene a dirla così non sembri chissà cosa, è necessario premettere che Massa Marittima gode della bandiera arancione del Touring Club italiano, proprio per va delle sue attrattive e delle sue offerte in campo turistico.

Elencare ciò che Massa Marittima offre è compito arduo ma è doveroso, senza dubbio, anteporre alcuni nomi a tutto il resto, come ad esempio la famosa Fonte dell’Abbondanza oppure il Lago dell’Accesa. La prima è famosa per il ritrovamento che nel 1999 ha portato alla luce l’affresco dell’Albero della fecondità, sul quale sono presenti 25 peni. Il Lago dell’Accesa invece, ha caratteristiche indubbiamente interessanti sia per quanto riguarda la sua natura archeologica, che per la natura incontaminata in cui vi ci si immerge non appena oltrepassati i confini. Qui vi è un antico insediamento etrusco risalente al IX secolo prima di Cristo, che ancora presenta necropoli e antichi centri abitati.

La lista dei monumenti e delle attrazioni di Massa Marittima non finisce di certo qui poiché vanta tappe obbligatorie come ad esempio il Museo della Miniera ovvero una cava di travertino lunga 700 metri che è possibile visitare per rivivere in modo suggestivo, la vita dei minatori. Tutti gli ambienti sono ricreati alla perfezione nel pieno rispetto del passato. da non dimenticare, tra gli altri, il Museo archeologico in Piazza Garibaldi, sito nel palazzo del Podestà. Interessantissimi anche l’antico frantoio, il borgo medievale di Montemassi e i parchi naturali. Tra questi ricordiamo quello naturalistico delle Biancane, quello delle colline metallifere e quello naturale di Montioni.

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